Counter-summit louvain
Aus Bildungswiki
28./29.April 2009
"The worst enemy of knowledge is not ignorance but the illusion of knowledge"
"This is a crisis", is the most uttered sentence during these last months. Yes, this is indeed a crisis. An economic crisis throughout society. But this crisis is also social, cultural and environmental, in one word: a general or structural crisis. If the economic and financial systems’ collapse is used as an excuse to accelerate the commoditation of our lives, goods and public services, responsible for even more precarious working conditions, we won't bite.
In Greece, the youth and working class revolted in every public space, against government corruption and its neoliberal reforms. In Spain, no need to count anymore the number of occupied universities these last years, mobilised against the Bologna process. In Italy, for three months, now, the world of education is in revolt, and universities are constructing day after day another reform of university structure. In France, highschool students,teachers and researchers are in uproar against government reforms of the educational system, just as university students did last year against the autonomy law of universities.(LRU). In Germany, the idea of a "Global week of action" was born, focusing on the educational issue.
All these mobilisations oppose reforms that are not sectoral, nor national, but the consequences of neoliberal logics imposed in an international scale. We are assisting in a wild privatisation of institutions and the higher education's enslavement to the present economical mentality, and power. These movements largely overflow the university frame and the educational world. The mental, physical and technical barriers that governments conscientiously construct with bludgeon beats and mediatic fume are but means of restraining our liberties , our emancipation and our aspirations. Civils, students and workers, are gradually finding each other and moving in the same direction: A radical opposition to the commun goods' "sales" policy. We seek to create university areas for assembing, meeting, free and emancipatory knowledge. Education is indistinguishable from socialisation.
Political measures building and enlisting us into this project, towards an "exploiting until exhaustion" human resources society, through the educational system's transformations and reforms are described, planned and and commanded by the Bologna process, adapted in 1999 by 46 mainly European states' governements.
On the 28th and 29th, of April in Louvain and Louvain-la-Neuve in Belgium the bi-annual ministerial conference of the Bologna processes will be reassembled "to assess the progress achieved and the new steps to be taken" and to give feedback on university reforms already on their way. Did they ever ask students, teachers and researchers, workers and staff of Europe? In addition to the ministers of education, consulting members such as Business Europe (european patronal organisation) and the ESU (european student union) will be present to evaluate this process.
LETS'S ACT NOW!!!! Education is like freedom: It can't be given, it can only be taken!! Let's meet in Louvain.
So Europe's powers assemble to talk about education and discuss about our future. We, who live within and construct this society, cannot miss this rendez-vous...We are infront a unique opportunity to contest this Process, unite our local mobilisations in a vision that overtakes national frontiers, to start constructing and sharing a knowledge beyond any economic logic, free and accessible to everybody.
Calling all general assemblies, rallies, meetings groups movements, universities, syndical and political organisations, as well as every individual, in a European counter summit. Let's share our experiences and strategies, establish a network, let's give our revolts everywhere in Europe a stronger breath.
Calling also to communicate and translate this call in every university general assembly, every national movement coordination, every occupied faculty, every working and educational area.
WWW.LOUVAIN2009.COM direktlink nach louvain2009.com
Appello a un contro-summit europeo a Louvain in Belgio
Appello: «Il peggior nemico del sapere non è l’ignoranza ma l’illusione del sapere»Appello: «Il peggior nemico del sapere non è l’ignoranza ma l’illusione del sapere»
mercoledì 4 febbraio 2009, di Vague européenne
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« C’è crisi » è la frase più pronunciata in questi ultimi mesi. Si, c’è crisi. Una crisi economica attraversa la società. Ma la crisi è anche sociale, culturale, ambientale, in una parola è generale. Se l’implosione del sistema economico e finanziario è oggi utilizzata come argomento per accelerare la mercificazione delle nostre vite, dei beni e dei sevizi pubblici, precarizzando ancor più il lavoro, noi non stiamo a guardare.
In Grecia, i giovani e i lavoratori sono insorti, in tutti gli spazi pubblici, contro il loro governo corrotto e le sue riforme neo-liberali. In Spagna non si contano più le facoltà occupate negli ultimi anni, mobilitate contro il “Processo di Bologna”. In Italia, da più di quattro mesi, il mondo dell’educazione è in rivolta e le facoltà costruiscono, giorno dopo giorno, un’altra riforma del sistema universitario. In Francia, i liceali, gli insegnanti e i ricercatori manifestano contro le riforme del governo sull’educazione, come gli studenti l’anno passato contro la legge sull’autonomia delle università (LRU). Dalla Germania è stata lanciata l’idea di una « Global week of action » con al centro il tema dell’educazione.
Tutte queste mobilitazioni si oppongono a delle riforme che non sono né settoriali, né nazionali, ma il perseguimento di logiche neoliberali imposte su scala mondiale. Assistiamo a una privatizzazione selvaggia dell’istruzione e all’asservimento dell’insegnamento superiore ai poteri economici. I movimenti debordano largamente dal quadro universitario e dal mondo dell’educazione. Le barriere mentali, fisiche e tecniche che i governanti costruiscono coscienziosamente a colpi di manganello e di fumi mediatici non sono che il mezzo per restringere le nostre libertà, la nostra emancipazione, le nostre aspirazioni. Ci stiamo riunendo progressivamente nella stessa direzione: un’opposizione radicale alla svendita dei beni comuni.
Noi vogliamo fare delle università dei luoghi d’incontro, di scambio, di sapere libero e emancipatore. L’educazione è indissociabile dalla socializzazione.
Le misure politiche che ci impongono e ci chiudono in questo progetto di società, attraverso la trasformazione dei sistemi dell’educazione, fanno parte di quel percorso che ha portato al Processo di Bologna: accordo firmato e adottato nel 1999 dai governi di 46 stati europei.
Il 28 e 29 aprile a Louvain e Louvain La Neuve in Belgio si riunisce, come ogni due anni, la conferenza ministeriale del Processo di Bologna per «valutare i progressi compiuti e le nuove misure da mettere in atto» e per fare il punto sulle riforme universitarie già entrate in vigore e su quelle ancora da approvare. Hanno chiesto l’opinione degli studenti, degli insegnanti e dei ricercatori, del personale, dei lavoratori d’Europa ?
Per fare il bilancio di questo Processo, oltre ai ministri dell’educazione, saranno presenti dei «membri consultivi» come Business Europe (organizzazione patronale europea) e l’ESU (European Student Union).
AGIAMO ORA !!! L’istruzione è come la libertà : non la si dà, la si prende ! Incontriamoci a Louvain.
I potenti di tutta Europa si riuniscono per parlare della nostra educazione, del nostro futuro e noi, che concretamente viviamo e costruiamo questa società, non possiamo mancare a questo appuntamento. Ci troviamo davanti ad un’occasione unica per contestare questo Processo, per unire lo slancio delle mobilitazioni locali in un’ottica che oltrepassi le frontiere nazionali, per cominciare a costruire e a condividere un sapere libero e accessibile a tutti, lontano dalle logiche economiche.
Appelliamo dunque le assemblee generali, i movimenti, le facoltà occupate, i collettivi, le organizzazioni sindacali e politiche e tutte le persone ad un CONTRO-SUMMIT EUROPEO. Condividiamo le nostre esperienze e le nostre strategie, stabiliamo una rete, diamo alle nostre rivolte dappertutto in Europa un soffio ancora più forte.
Fate circolare (e tradurre) questo appello in tutte le assemblee generali delle università, in tutti i coordinamenti nazionali dei movimenti, nelle facoltà occupate, in tutti i luoghi d’istruzione e di lavoro.
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per info: contact@louvain2009.com
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